Antincendio e grandi eventi: la simulazione dell’emergenza

Gestire il movimento delle persone e pianificare l’evacuazione: per raggiungere questi obiettivi è necessario comprendere il comportamento degli occupanti valutandone il movimento fisico. Ecco come si può fare

Come armonizzare le norme antincendio sulle vie di fuga con la gestione degli eventi che determinano l'esodo di grandi quantità di persone? L'eruzione di un vulcano, il danneggiamento di una diga, un qualsiasi evento scambiato per atto terroristico in una via affollata di una capitale o durante uno spettacolo sportivo sono fatti sempre più frequenti che hanno costretto, negli ultimi mesi, a ripensare la capacità di gestire il movimento delle persone e, possibilmente, pianificarne la realizzazione in sicurezza. Per raggiungere questi due obiettivi è necessario partire dalla capacità di comprendere il comportamento in caso di incendio del sistema uomo-edificio in modo oggettivo per arrivare alla comprensione dei contesti più complessi. A differenza degli edifici ordinari, però, per le situazioni più complesse, a partire dagli eventi di massa come i grandi concerti fino alle panificazione di protezione civile, il calcolo dei tempi e delle modalità in cui avviene l'esodo non può essere manuale, ma deve fare uso di applicativi specifici. Perché questo tipo di verifica necessita di strumenti automatici che la ricerca ha ormai reso disponibili anche ai professionisti?

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