Caos “End of waste”: proviamo a fare chiarezza

End of waste
La posizione del Consiglio di Stato rischia di pregiudicare il raggiungimento delle priorità ambientali fissate dalla gerarchia nella gestione dei rifiuti e di vanificare numerose autorizzazioni ordinarie e integrate

Con la deliberazione di giunta 7 febbraio 2018, n. 120, la Regione Veneto ha dettato i primi indirizzi operativi per la definizione di criteri per la cessazione di qualifica di rifiuto "caso per caso", ai sensi dell'art. 184-ter, comma 2, del D.Lgs. n. 152/2006.

Tuttavia, a breve distanza il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1229/2018, ha proposto un’interpretazione molto restrittiva in relazione alla possibilità per l’autorità competente (regione o provincia da questa delegata) di valutare “caso per caso” la sussistenza delle quattro condizioni previste dall’art. 184-ter, comma 1 e definire i criteri per aversi end of waste. In pratica, secondo i giudici di Palazzo Spada, destinatario del potere di determinare “caso per caso” la cessazione della qualifica di rifiuto è unicamente lo Stato.

Questa posizione non solo rischia di pregiudicare il raggiungimento delle priorità ambientali fissate dalla gerarchia nella gestione dei rifiuti (con gravi ripercussioni anche per i procedimenti a supporto della circular economy), ma, nell’immediato, getta un’ombra di incertezza sulle numerose autorizzazioni ordinarie e integrate che oggi abilitano il recupero di rifiuti non disciplinati a livello comunitario e ministeriale e non considerati nei DD.MM. 5 febbraio 1998 e n. 161/2002.

Non da ultimo, ci si deve interrogare sul fatto che l’esercizio di attività di recupero dei rifiuti assentite con autorizzazioni che oggi si porrebbero in contrasto con le indicazioni di palazzo Spada, a tendere possa diventare fonte di responsabilità penale.

Per tentare di fare chiarezza su questo intricatissimo quadro, proponiamo la lettura di:

  • un articolo che, partendo dall’analisi del quadro legislativo nazionale, analizza l’impatto della sentenza del Consiglio di Stato dal punto di vista applicativo (clicca qui; accesso riservato agli abbonati);
  • un approfondimento sui possibili profili di responsabilità penale che potrebbero determinarsi nel caso l’interpretazione data dalla sentenze dovesse essere confermata nei successivi gradi di giudizio (clicca qui; accesso riservato agli abbonati).

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