“Decreto del fare”: le novità per l’ambiente

Articolo tratto da Ambiente&Sicurezza n. 14/2013
All'interno del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia» (cosiddetto “decreto del fare”), rientrano alcune disposizioni in materia di ambiente.
Importantissima la novità sulle acque sotterranee emunte nel corso delle operazioni di bonifica, che vede risolto il contrasto giurisprudenziale sulla relativa qualificazione (scarichi) e ne fissa diversi livelli di intervento, rimarcando la centralità dell'analisi di rischio.
Altra misura rilevante è quella in base alla quale il D.M. 161/2012 , che disciplinava la gestione di tutti i materiali di scavo non contaminati e riutilizzati extra situ, d'ora in poi troverà applicazione esclusivamente per le terre e rocce da scavo provenienti da attività o opere soggette a valutazione di impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale.
Interventi, infine, anche su materiali di riporto e sedimenti, aree ricettive all'aperto ed emergenze rifiuti.
Ulteriori sviluppi potrebbero derivare dalla conversione in legge del decreto legge.

Allegati

Articolo_ambiente_AS_14_2013.pdf
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