Decreto sicurezza: da ora la notifica anche al prefetto

L'obbligo - inserito nell'articolo 26 del provvedimento - rischia di mettere in seria difficoltà i committenti e i professionisti

Con il D.L. 4 ottobre 2018, n.113 (in Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2018, n.231), meglio conosciuto con l’appellativo di decreto sicurezza (che dovrà essere convertito in legge), il governo nel dettare disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione e di tutela della sicurezza pubblica, ha novellato anche la disciplina sull’obbligo di notifica dei cantieri temporanei e mobili, da parte del committente o del responsabile dei lavori, contenuta nell’art. 99, comma 1, del D.Lgs n. 81/2008.

Con l’obiettivo di realizzare un monitoraggio del territorio l’art. 26 del D.L. n.113/2018, infatti, dallo scorso 5 ottobre il decreto sicurezza obbliga questi soggetti a notificare – nei casi previsti – il cantiere non solo alla Asl e all’ispettorato territoriale del lavoro ma anche al prefetto; l’entrata in vigore molto “brutale” di questa norma e l’assenza di un regime transitorio rischia, però, di mettere in seria difficoltà i committenti e i professionisti.

Per altro occorre precisare che l’adempimento contenuto del decreto sicurezza ha una notevole valenza in quanto l’omessa notifica del cantiere alla pubblica amministrazione comporta l’applicazione di una pesante sanzione: la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo per i lavori (art. 90, comma 10, D.Lgs. n. 81/2008).

Decreto sicurezza

D.L. 4 ottobre 2018, n. 113

“Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.”

(Gazzetta Ufficiale, serie generale n.231 del 04 ottobre 2018)

 

Art. 26

Monitoraggio dei cantieri

  1. All'articolo 99, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole «provinciale del lavoro» sono inserite le seguenti: «nonche' al prefetto».

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