Il Duvri di cantiere

Nel settore della cantieristica, che nell’immaginario collettivo di tutti gli addetti ai lavori è il regno incontrastato del Psc (Piano di sicurezza e coordinamento) e, quindi, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e/o esecuzione, esiste un’ipotesi residuale, ma niente affatto improbabile, in cui è obbligatorio il ricorso al Duvri (Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali). Entrando ancor più nel vivo della questione, l’ambito di applicazione del Duvri di cantiere riguarda il solo settore dell’edilizia privata in quanto nei cantieri pubblici questa ipotesi residuale è obbligatoriamente gestita facendo ricorso al Pss, Piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento, richiamato dall’articolo 131, comma 2, lettera b) del D.Lgs. n. 163/2006. Si propone un esempio concreto di stesura di Duvri, per lavori in ambito edile, al fine di individuarne i contenuti salienti e fornire un metodo di approccio alla redazione di tale documento che miri a un’analisi reale dei rischi interferenziali e all’adozione di efficaci misure di protezione atte a ridurli al minimo, senza mortificare il legislatore riducendo l’elaborato a una sterile e inutile enunciazione teorica di precetti normativi o di buoni propositi, priva di qualsivoglia valenza risolutiva.

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