Infortunio mortale in acciaieria e pianificazione omissiva

Atricolo tratto da A&S n. 16/2013
La Corte d’Assise di Torino, con sentenza 15 aprile 2011, aveva ritenuto l’amministratore delegato di una importante acciaieria colpevole di omicidio volontario di sette lavoratori, deceduti a seguito delle conseguenze riportate in occasione di un incendio sviluppatosi il 6 dicembre 2007 presso la linea denominata APL5 dello stabilimento di Torino; in effetti, la motivazione dava conto di come l’imputato avesse consapevolmente rinviato gli investimenti necessari all'implementazione di misure antinfortunistiche di “fire prevention” nello stabilimento di Torino, pur disponendo di un budget straordinario stanziato ad hoc. La pronuncia della sezione I, Corte d’Assise di Appello di Torino, in funzione di giudice dell'impugnazione, ha consentito di analizzare, ancora una volta, uno dei temi più dibattuti del diritto penale, quello dell'esatta identificazione del labile confine che divide il dolo eventuale dalla colpa con previsione dell'evento.

Allegati

Articolo_sicurezza_AS_16_2013.pdf
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