MUD 2018: cambia il modulo, ma le difficoltà restano

MUD
La comunicazione annuale al catasto dei rifiuti è da presentare, come da consuetudine, entro il 30 aprile. Confermata la tendenza alla proliferazione incontrollata della documentazione che negli ultimi anni ha causato non pochi problemi

Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 28 dicembre 2017 «Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2018» è stato sostituito il modulo di comunicazione in precedenza definito con un analogo decreto del 17 dicembre 2014.

Il nuovo modello conferma, purtroppo, la tendenza alla proliferazione incontrollata delle “comunicazioni”, delle “schede” e dei “moduli” del Mud che negli ultimi anni ha causato non pochi problemi di compilazione. La modulistica in precedenza impiegata, che consentiva di raccogliere i dati su ogni tipologia di rifiuto, è stata, infatti, affiancata, ma non sostituita, da altri moduli “specializzati” dedicati esclusivamente ai veicoli giunti a fine vita, ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddetti raee) e ai rifiuti di imballaggio, con conseguente incremento delle difficoltà di individuazione delle sezioni da compilare.

Utile, pertanto, passare in rassegna i diversi soggetti obbligati suddivisi per tipologia di comunicazione e le principali difficoltà che potrebbero emergere in fase di compilazione del Mud 2018.

Clicca qui per proseguire la lettura dell’articolo di Paolo Pipere, esperto di diritto dell’ambiente, consulente ambientale (accesso riservato agli abbonati): https://www.ambientesicurezzaweb.it/mud-2018-cambia-il-modulo-ma-le-difficolta-restano/

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