Ospedali: gli infortuni biologici nel settore sanitario

Per il personale che opera nel settore della sanità, gli infortuni di tipo biologico rappresentano, insieme alle patologie muscolo-scheletriche, una parte significativa degli eventi sfavorevoli sul lavoro. Partendo da questa evidenza, la Comunità europea ha emanato nel 2010 la direttiva n. 32 che, oltre a inquadrare il problema occupazionale, introduce specifiche misure di sicurezza e prevenzione delle ferite da taglio o da punta. In Italia, con l’emanazione del D.Lgs. n. 19/2014, è stato integrato il D.Lgs. n. 81/2008 col Titolo X-bis «Protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario». L’articolo esamina l’importanza della prevenzione degli infortuni biologici e offre un possibile modello di risk assessment finalizzato alla riduzione nel tempo di questi gravi eventi, sottolineando l’imprescindibilità della sensibilizzazione del personale sanitario, dell’analisi delle cause di accadimento nonché di una corretta raccolta e analisi dei dati.

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