Responsabile tecnico rifiuti: i requisiti e le prove di esame

responsabile tecnico rifiuti
Il comitato nazionale dell'Albo gestori ambientali ha recentemente emanato le delibere 30 maggio 2017, nn. 6 e 7. Il ruolo può essere ricoperto tanto dal legale rappresentante e/o titolare dell'impresa quanto da un dipendente o da un soggetto esterno all’organizzazione dell’azienda. L'annuncio è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 21 giugno 2017, n. 142

Responsabile tecnico rifiuti: inizia a prendere forma la tanto attesa definizione di questa nuova figura, il cui compito, ai sensi dell’articolo 12 del D.M. 3 giugno 2014, n. 120 (nuovo regolamento dell’Albo gestori ambientali) è quello di porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell'impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.

La presenza di un responsabile tecnico rifiuti è obbligatoria per le seguenti categorie:

  • 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
  • 2: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  • 3: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65;
  • 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
  • 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
  • 8: intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
  • 9: bonifica di siti;
  • 10: bonifica dei beni contenenti amianto.

Responsabile tecnico rifiuti

Il ruolo di responsabile tecnico rifiuti può essere ricoperto tanto dal legale rappresentante e/o titolare dell'impresa quanto da un dipendente o da un soggetto esterno all’organizzazione dell’azienda.

Il D.M. n. 120/2016 ha, inoltre, stabilito che il candidato debba possedere specifici requisiti professionali e morali, oltre che sottoporsi a un percorso formativo (con obbligo di rinnovo quinquennale) in funzione di un esame abilitativo.

Con le delibere 30 maggio 2017, nn. 6 e 7, il Comitato nazionale dell'Albo gestori ambientali ha, rispettivamente, fissato:

  • i requisiti del responsabile tecnico rifiuti di cui agli articoli 12 e 13 del D.M. 3 giugno 2014, n. 120;
  • i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici di cui all’articolo 13 del D.M. 3 giugno 2014, n. 120.

In allegato i testi delle due delibere, disponibili anche sul sito web dell'Albo.

Responsabile tecnico rifiuti

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D.M. 3 giugno 2014, n. 120 (stralcio)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 3 giugno 2014 , n. 120 . Regolamento per la defi nizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e fi nanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali.

(...)

Art. 13.

Formazione del responsabile tecnico 1. L’idoneità di cui all’articolo 12, comma 4, lettera c) , è attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento. 2. Il Comitato nazionale definisce le materie, i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche di cui al comma 1. 3. È dispensato dalle verifi che il legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di responsabile tecnico e che abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione secondo criteri stabiliti con deliberazione del Comitato nazionale. 4. Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della disciplina di cui al comma 2, può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio la cui durata, comunque non superiore al quinquennio, è stabilita con deliberazione del Comitato nazionale. Detti soggetti sono obbligati all’aggiornamento quinquennale.

 

Art. 14.

Trasmissione e protocollazione delle domande e delle comunicazioni 1. Le domande e le comunicazioni relative all’iscrizione sono trasmesse alle Sezioni regionali e provinciali con modalità telematica mediante accesso all’apposito portale delle camere di commercio. 2. La documentazione trasmessa alle Sezioni regionali e provinciali è registrata nel sistema di protocollo informatico dell’Albo. Il protocollo è unico per ogni sezione regionale e provinciale, ha numerazione progressiva annuale ed è tenuto in conformità al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Allegati

Delibera n. 6/2017
Delibera n. 7/2017

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