Rischio nanomateriali: un efficace approccio proposto dall’agenzia Eu-Osha

La potenziale pericolosità delle nanoparticelle è nota: per le loro ridotte dimensioni e in relazione al materiale di derivazione, possono penetrare nell’organismo attraverso la respirazione, l’ingestione o l’assorbimento cutaneo ed essere trasportate attraverso il sangue provocando micro-perforazioni o ischemie, con conseguenze anche gravi. Servono protocolli condivisi e standardizzati per una valutazione sistematica e uniforme. 

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