Sostanze inquinanti e mercurio: chimici e fisici in prima linea

La federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici esprime soddisfazione per il recepimento da parte dell’Italia del protocollo di Kiev e della convenzione di Minamata

Mentre proprio in questi giorni la mobilitazione per i cambiamenti climatici ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, l’Italia ha ratificato due importanti documenti che impatteranno sulla salute pubblica e sull’ambiente.

In particolare, si tratta:

  • del protocollo di Kiev, che istituisce su scala nazionale l’accesso pubblico dei registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti;
  • della convenzione di Minamata, che mira a proteggere la salute e l’ambiente dai rilasci ad opera dell’uomo del mercurio e dei suoi composti.

La federazione nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici esprime soddisfazione per il Sostanze inquinanti e mercuriorecepimento da parte dell’Italia di queste convenzioni. «Tutela della salute e informazione trasparente» – sottolinea Nausicaa Orlandi, Presidente della FNCF – «sono due aspetti fondamentali che sono al centro di questi due documenti e che ci interpellano in prima persona: il ruolo dei chimici e dei fisici è infatti imprescindibile laddove la discussione e le decisioni coinvolgono elementi chimici e gli inquinanti. Siamo quindi a favore di azioni che mirano a migliorare la salute della collettività coerentemente con l’impegno quotidiano che mettiamo nel cercare nuove soluzioni a problemi ambientali che riguardano il presente e il futuro della collettività».

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