Suoli potenzialmente contaminati: il paradosso dello Stagno

Articolo tratto da A&S n. 13/2013
I terreni italiani devono rispettare requisiti di qualità definiti dal D.Lgs. n. 152/2006, per 92 parametri normati da specifiche concentrazioni soglia di contaminazione. Qualora queste soglie siano superate, i terreni sono definiti “potenzialmente contaminati” e numerose incombenze sono a carico di chi ha generato l'inquinamento o dei proprietari dei terreni. Norme analoghe sono presenti in Europa e i limiti di qualità dei terreni sono definiti per sostanze e destinazioni d'uso dei suoli. Le concentrazioni soglia di contaminazione dei terreni italiani sono state definite con il D.M. n. 471/1999 e successivamente i limiti sono stati inclusi nel D.Lgs. n. 152/2006, con lievi modifiche, senza correggere l'errore del parametro Stagno. L' “errore” legislativo, evidente a molti addetti ai lavori, ha fatto si che da 14 anni “cautelativamente” si deve ritenere l'Italia il paese “potenzialmente” più contaminato d'Europa, per il parametro Stagno.

Allegati

Articolo_ambiente_AS_13_2013.pdf
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