15 aprile: parte il bando Isi

La chiusura della procedura è fissata al 28 maggio alle 18

15 aprile: parte il bando Isi. Da questa data sarà aperta la procedura per la compilazione della domanda. La chiusura della procedura è stata stabilita per il 28 maggio alle 18.

Lo ha reso noto Inail con una nota sul proprio sito istituzionale. Il finanziamento Isi è rivolto:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla camera di commercio industria artigianato e agricoltura (Cciaa) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli enti del terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in cinque qssi di finanziamento:

  • progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;
  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;
  • progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;
  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;
  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di questa ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 - risorse economiche”, parte integrante degli avvisi pubblici regionali/provinciali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:
    • fino al 65% per i destinatari del sub asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
    • fino all’80% per i destinatari del sub asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5mila euro e un importo massimo di 130mila euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2).

Interventi aggiuntivi:

Per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20mila euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130mila euro l’importo richiesto per il progetto principale.

15 aprile: parte dil bando Isi

(15 aprile: parte il bando Isi)

(Photo credits)

 

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