Le nuove opportunità che l’evoluzione tecnologica offre oggi in termini di efficienza produttiva possono essere spesso mutuate e utilizzate anche per una migliore e più efficace gestione della salute e sicurezza sul lavoro. É necessario, però, che la legislazione si adegui alle più moderne applicazioni, promuovendo il dialogo e il coordinamento tra le diverse discipline normative, tra le differenti sensibilità applicative della giurisprudenza giuslavoristica e antinfortunista, nonché tra le (spesso) contrapposte istanze delle parti sociali. In questa ottica, l’articolo propone una riflessione sulla applicabilità del cosiddetto “internet delle cose” nel campo della sicurezza sul lavoro e sulla compatibilità del suo utilizzo con la disciplina – recentemente modificata – del controllo a distanza dei lavoratori.
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