L’obiettivo è di ripercorrere i passaggi normativi e giurisprudenziali in materia di affidamento del trasporto sanitario. Da un lato, le norme di stampo pubblicistico impongono schemi e procedure dettagliate per l’affidamento a privati dei mezzi di trasporto, quali ambulanze, automediche e quant’altro necessario, perché affidamento di servizi pubblici; dall’altra, tra i soggetti che svolgono il servizio in parola, vi sono sì privati imprenditori, ma anche, in misura nettamente prevalente, si registrano associazioni di volontariato, dunque senza scopo di lucro, avendo diritto all’erogazione da parte dell’ente del solo rimborso spese. Proprio su tale ultimo aspetto si concentra l’attenzione di questo conciso lavoro, cercando di fare il punto della situazione: 1) sulla modalità di affidamento del servizio di trasporto cosiddetto “sanitario”; 2) sulla natura delle associazioni di volontariato.
In sostanza, volendo astrarre il cuore del problema, si può affermare che la questione verte sull’applicabilità o meno delle regole di procedura a evidenza pubblica per gli affidamenti ad associazioni o cooperative appartenenti al cosiddetto terzo settore. Nell'articolo una accurata disamina del tema dal punto di vista normativo e giurisprudenziale.
Accesso riservato
Questo contenuto è riservato agli abbonati a Ambiente Sicurezza Web
Sei abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Effettua il login con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, per accedere a questo articolo e a tutti i contenuti a te riservati.
Non sei ancora abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Attiva ora il tuo abbonamento per non perderti nulla.
Contenuti premium, approfondimenti speciali e tanti altri vantaggi ti aspettano. Scoprili tutti qui