Nel corso degli ultimi anni ha assunto toni quasi alluvionali la spinosa questione della non corretta trasposizione delle direttive comunitarie nell’ordinamento interno che ha dato vita a numerosi procedimenti d’infrazione nei confronti dell’Italia che denotano anche una notevole difficoltà da parte del legislatore nazionale a introdurre dei meccanismi di semplificazione degli obblighi gravanti sui datori di lavoro che resistano alla scure delle autorità europee. Con la legge 29 luglio 2015, n. 115, recante «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2014», quindi, proprio per adempiere a quanto sancito nelle procedure d’infrazione e Eu Pilot, sono state apportate alcune modifiche anche alla disciplina in materia di salute e di sicurezza sul lavoro riguardanti il regime per i piccoli cantieri temporanei e mobili e per il lavoro marittimo alla luce delle recenti innovazioni introdotte dalla legge n. 113/2013, con la quale l’Italia ha dato attuazione alla Convenzione internazionale Ilo 23 febbraio 2006, n. 186.
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