Un consorzio stabile ha fatto ricorso nei confronti dell’azienda sanitaria locale di Taranto che aveva indetto una gara senza inserire nel relativo bando i prescritti criteri ambientali. A fronte del rirgetto del ricorso da parte del Tar Puglia, il consorzio ha impugnato la sentenza con ricorso in appello in primo grado al Consiglio di Stato. Nonostante la stazione appaltante abbia dichiarato di ritenere non necessario l‘inserimento di riferimenti ai criteri ambientali minimi, a causa dell’accessorietà della prestazione rispetto all’oggetto principale del contratto d’appalto, Palazzo Spada ha criticato il rigetto del Tar
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