Immersione di materiali di escavo di fondali marini: la nuova disciplina

Immersione di materiali di escavo di fondali marini: la nuova disciplina
Il decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 16 dicembre 2025, che rappresenta l'aggiornamento dell'allegato tecnico al decreto 15 luglio 2016, attua l’art. 109, comma 2, D.Lgs. n. 152/2006

Immersione di materiali di escavo di fondali marini: la nuova disciplina è stata pubblicata in allegato al decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 16 dicembre 2025 (in Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026, n. 24).

Immersione di materiali di escavo di fondali mariniIl provvedimento, che rappresenta l'aggiornamento dell'allegato tecnico al decreto 15 luglio 2016, attua l’art. 109, comma 2, D.Lgs. n. 152/2006.

Quattro le sezioni dell'allegato tecnico:

  • inquadramento dell’area di escavo;
  • caratterizzazione e classificazione dei materiali dell’area di escavo di fondali marini;
  • indicazioni tecniche per la gestione dei materiali;
  • monitoraggio delle attività di escavo, di trasporto dei materiali, di immersione in aree marine, di ripascimento, di immersione in ambiente conterminato.

A queste fanno seguito quattro appendici:

A – modalità di prelievo, conservazione ed analisi dei campioni;

B - criteri di integrazione ponderata per la valutazione delle risultanze ecotossicologiche;

C - criteri di integrazione ponderata per l’elaborazione dei dati chimici;

D - individuazione dei livelli chimici di riferimento locali sotto il profilo ambientale.

 

Di seguito il testo del decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 16 dicembre 2025; l'allegato tecnico è disponibile in pdf alla fine della pagina.

Immersione di materiali di escavo di fondali marini

Decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 16 dicembre 2025

Aggiornamento dell'allegato tecnico  al  decreto  15  luglio  2016  -
Regolamento recante modalita' e criteri tecnici per  l'autorizzazione
all'immersione in mare dei materiali di  escavo  di  fondali  marini.
(26A00359)
(Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026, n. 24)

 

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE

E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

 

Visto il decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.  152,  concernente

«Norme  in  materia  ambientale»  e,  in  particolare,   l'art.   109

(«Immersione in mare di materiale derivante da attivita' di escavo  e

attivita' di posa in mare di cavi e condotte») di  cui  al  Capo  IV,

Titolo III;

Visto il decreto del Ministero dell'ambiente  e  della  tutela  del

territorio e del mare 15 luglio 2016,  n.  173  «Regolamento  recante

modalita' e criteri tecnici per  l'autorizzazione  all'immersione  in

mare dei materiali di escavo di fondali marini»  e,  in  particolare,

l'art. 3 («Caratterizzazione e classificazione  dei  materiali»)  che

dispone   che   la   caratterizzazione,    la    classificazione    e

l'individuazione delle possibili opzioni di  gestione  dei  materiali

debbano  essere  svolte  secondo  le  modalita'   tecniche   di   cui

all'allegato che forma parte integrante del decreto;

Considerato  che  con  tale  decreto  sono  state  individuate   le

disposizioni  tecniche  attuative  necessarie  per  rendere  omogenea

l'applicazione da parte delle  amministrazioni  regionali  di  quanto

disposto alla legge 31 luglio 2002, n.  179  e  dal  decreto-legge  9

febbraio 2012, n. 5, convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, che

hanno trasferito la competenza in materia, supportandone dal punto di

vista tecnico-scientifico le determinazioni e  garantendo,  altresi',

il rispetto degli obblighi derivanti dagli strumenti internazionali;

Visto l'art. 9 del richiamato decreto del 15 luglio  2016,  n.  173

(«Aggiornamento degli allegati») in  base  al  quale  l'aggiornamento

delle procedure  tecniche  e  operative  contenute  nell'allegato  al

decreto stesso e' effettuato con decreto del Ministro dell'ambiente e

della tutela  del  territorio  e  del  mare,  previa  intesa  con  la

Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le

Province autonome di Trento e Bolzano;

Visto il d.d. n. 19983 del 7 agosto 2019 della  Direzione  generale

per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente

e della tutela del  territorio  e  del  mare,  che  ha  istituito  un

«Osservatorio esperto» sull'allegato tecnico  al  decreto  15  luglio

2016, n. 173 ritenendo che, in relazione alla  prevista  possibilita'

di  aggiornamenti,  fosse  utile  istituire  un  apposito   organismo

finalizzato   a   raccogliere   dati   ed   informazioni    derivanti

dall'attuazione del regolamento da  parte  delle  Regioni,  autorita'

competenti al  rilascio  delle  autorizzazioni  e  dei  provvedimenti

connessi;

Vista la documentazione delle attivita' poste in essere dal  citato

«Osservatorio esperto»;

Considerati gli esiti delle attivita' di  ricognizione  ed  analisi

delle criticita' rilevate nell'applicazione del decreto  ministeriale

n. 173/2016, a seguito delle istanze pervenute dalle regioni e  dagli

operatori del settore marittimo e portuale;

Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  29

luglio 2021, n.  128,  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del

Ministero della transizione ecologica», come modificato  dal  decreto

del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2021,  n.  243,

dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 giugno 2022,

n. 109 e dal decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  30

ottobre 2023, n. 180;

Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,   n.   173,   recante

«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei

Ministeri»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre  2022,

con il quale l'on. Gilberto  Pichetto  Fratin  e'  nominato  Ministro

dell'ambiente e della sicurezza energetica;

Visti i decreti direttoriali n. 34 dell'8 febbraio 2024, n. 81  del

5 marzo 2024 e n. 243 del 5 dicembre 2024, con i quali  la  Direzione

generale  tutela  della  biodiversita'  e  del  mare  del   Ministero

dell'ambiente e della sicurezza energetica ha costituito ed integrato

il gruppo di lavoro incaricato di elaborare le proposte  di  modifica

all'allegato tecnico al decreto ministeriale n. 173/2016;

Considerati gli esiti delle attivita' condotte dal citato gruppo di

lavoro;

Considerata la coerenza di tali esiti alle linee  direttrici  della

politica governativa nazionale per l'indirizzo  ed  il  coordinamento

della complessiva  strategia  marittima  nazionale  sintetizzata  nel

«Piano   Mare»,   come   approvato   con   delibera   del    Comitato

interministeriale per le politiche del mare (CIPOM) in data 31 luglio

2023 (pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  248  del  23  ottobre

2023);

Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i  rapporti  tra

lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella

seduta del 27 novembre 2025 (Rep. atti n. 211/CSR);

 

Decreta:

 

                               Art. 1

1. E' approvato l'allegato tecnico che, unito al presente  decreto,

ne e' parte integrante e sostanziale  e  che  annulla  e  sostituisce

l'allegato tecnico al decreto ministeriale 15 luglio 2016, n. 173.

2. Dall'attuazione  del  presente  decreto  non  derivano  nuovi  o

maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

[photo credits]

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