Il nuovo accordo globale volto a contrastare il cambiamento climatico, frutto della Cop 21 di Parigi ha posto il traguardo molto ambizioso di raggiungere una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra a un livello tale da prevedere una crescita del riscaldamento climatico del pianeta «ben al di sotto dei +2°C rispetto all’epoca preindustriale». Dal canto suo, l’Unione europea si è prefissata l’obiettivo ambizioso di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte in tutti i settori economici di almeno il 40% entro il 2030, con un atto del Consiglio europeo dell’ottobre 2014 che prevedeva anche l’obiettivo di innalzare di almeno al 27% la quota di energie rinnovabili e di migliorare, almeno nella stessa misura, l’efficienza energetica. Traguardi così impegnativi non potranno essere perseguiti unicamente con politiche e normative vincolanti; pertanto, l’Unione europea ha previsto di finanziare la ricerca sulle tecnologie, la relativa applicazione su vasta scala e l’attuazione delle strategie locali più efficaci per contrastare il cambiamento climatico. Vediamo quali.
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