La spesa per acquisti di beni e servizi costituisce una parte rilevante delle uscite per il funzionamento delle pubbliche amministrazioni. Ciò vale anche e soprattutto nel settore sanità dove per anni vi è stata una frammentazione delle unità competenti all’acquisizione di beni e servizi: dai provveditorati, agli economati e in alcuni casi alla direzione generale. La situazione di frammentazione ha reso ancor più evidente in tale ambito la necessità di programmazione, razionalizzazione e aggregazione degli acquisti. Da qui la creazione di processi di razionalizzazione degli assetti organizzativi e delle procedure, anche attraverso l’esternalizzazione della gestione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi.
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