Le imprese italiane che richiedono il rilascio o rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dovranno dotarsi di garanzie finanziarie il cui costo potrà, in molti casi, essere particolarmente elevato. Lo impone la normativa italiana di recepimento (D.Lgs. n. 46/2014) della direttiva europea IED sulle emissioni industriali n. 2010/75/CE. In sintesi, si vuole dimostrare che un simile e generalizzato obbligo non è previsto né consentito dalla direttiva europea IED, né dalla legge delega (n. 96/2013) sulla base della quale il decreto legislativo di recepimento è stato emanato. Pertanto, se non interverranno auspicabili e tempestive modifiche, questo nuovo oneroso vincolo graverà soltanto sulle imprese italiane, penalizzandole nel confronto con i concorrenti europei, nonostante l’impegno attuale, più volte ribadito, a rispettare in pieno la disciplina comunitaria, senza, tuttavia, gravare le imprese italiane di oneri non previsti dal diritto comunitario.
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