Una delle misure più rilevanti tra quelle introdotte dal jobs act in materia di sicurezza del lavoro è sicuramente l’abolizione dell’obbligo relativo alla tenuta del registro infortuni a partire dal 23 dicembre 2015. Questa disposizione accanto a benefici semplificativi, sta ponendo anche un problema di accesso da parte degli organi di vigilanza al “quadro informativo storico” relativo agli infortuni, in parte compensato dall’istituzione di un canale telematico speciale denominato “cruscotto infortuni” riservato al personale ispettivo, inteso come “uno strumento alternativo in grado di fornire dati ed informazioni utili ad orientare l’azione ispettiva”. Vista la delicatezza del tema, l’Inail è opportunamente intervenuto fornendo chiarimenti.
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