Frazione organica dei rifiuti urbani

Ricognizione dell’offerta esistente e individuazione del fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni: questo lo scopo del D.P.C.M. 7 marzo 2016, emanato in attuazione dell’art. 35, comma 2, D.L. n. 133/2014 (“sblocca Italia”). Fin dalla prima lettura, tuttavia, non mancano i punti da chiarire, in primis il criterio in base al quale sia stato individuato il limite massimo del 10% per l’incremento della capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti organici, come riportato nel testo del decreto. Presenti anche alcune incongruenze che potrebbero, di fatto, avere inficiato l’effettiva rappresentatività della ricognizione effettuata. Nell'articolo, le novità del D.P.C.M. 7 marzo 2016.

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