Anche qualora correttamente dimensionati, gli impianti e i componenti elettrici possono causare inneschi o propagazioni di incendi, ustioni e surriscaldamenti. Durante il funzionamento, difatti, le parti di un impianto elettrico producono calore grazie all’effetto “Joule” e la temperatura alla quale si portano durante l’esercizio ordinario è, talvolta, relativamente elevata. Un conduttore, se progettato per essere impiegato a una temperatura prossima a 90 °C, rischia di essere motivo di ustioni in caso di contatto con parti del corpo. Componenti così caldi, oltretutto, possono non solo causare surriscaldamenti, ma anche innescare incendi in situazioni particolari. Come richiamato dalla norma CEI 64-8, i componenti elettrici soggetti a riscaldamenti durante l’esercizio ordinario da un lato devono poter sopportare le alte temperature sviluppate, dall’altro è necessario che non trasmettano quantità eccessive di energia termica all’ambiente circostante.
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