La Cassazione si pronuncia per la prima volta su un presunto caso di inquinamento ambientale come inquadrato dall’art. 452-bis del codice penale, introdotto dalla legge n. 68/2015 sui cosiddetti “eco-reati”. Oltre a costituire un precedente, la sentenza della III sezione penale 21 settembre 2016, n. 46170, offre spunti interessanti sui requisiti della “significatività” e della “misurabilità” e sul concetto di abusività della condotta.
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