Per la seconda volta, dopo il parziale annullamento del precedente decreto, il ministero dell’Ambiente disciplina nel dettaglio le modalità di funzionamento dei consorzi di filiera del sistema Conai. Anche in questo caso si rilevano profili di illegittimità della norma (che pure erano stati rilevati dal Consiglio di Stato nel corso di un dibattimento che aveva visto ricorrere alcuni consorzi contro in occasione del precedente D.M. 26 aprile 2013), che dispone nel dettaglio le modalità di finanziamento di ogni consorzio, mentre in recenti decreti relativi alla valorizzazione di altre tipologie di rifiuti non sono presenti queste indicazioni.
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