Con il duplice scopo di semplificare il testo e snellire le procedure, è stato pubblicato il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nuovo codice appalti che rivede il complesso delle procedure di acquisizione di beni, servizi e lavori della pubblica amministrazione italiana e abroga lo storico codice ex D.Lgs. n. 163/2006. Non esente da quest’opera di riforma è la disciplina degli appalti pubblici “verdi” (cosiddetto green public procurement – Gpp), con particolare riguardo all’offerta economicamente più vantaggiosa, ai criteri ambientali minimi (CAM) e all’obbligo di considerare i costi lungo l’intero ciclo di vita di prodotti, lavori e servizi (life cycle cost – lcc).
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