Una proposta che parte dal Dvr per essere più vicini alle esigenze dei lavoratori. Una legislazione divenuta corposa con l’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 stabilisce una regola poco consona alla moltitudine di diversità organizzative esistenti, attraverso la sommaria suddivisione delle aziende in tre gruppi di rischio, divenendo inefficace anche ai fini della gestione di quanto definito nel documento di valutazione
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