Al centro l’incentivazione dei sistemi di autoconsumo diffuso e gli strumenti per la condivisione di energia. Tanti i punti da mettere a fuoco. È innanzitutto necessario distinguere l’autoconsumo diffuso da quello in sito: mentre con la prima tipologia il produttore di energia percepirà il valore commerciale dell’energia e avrà garantito un incentivo e un contributo di importo variabile sulla sola energia oggetto di condivisione, la seconda permette di ridurre la quantità di energia da acquistare e, quindi, riduce gli importi da pagare per l’energia. Interessante è poi analizzare la triplice natura dei ricavi dei sistemi di autoconsumo diffuso, capire come calcolare gli incentivi, i contributi disponibili (in primis quelli stanziati dal Pnrr), l’iterper la creazione di una comunità energetica o di un gruppo di autoconsumo collettivo o di un sistema a distanza.
Necessario, quindi, avere sotto mano una guida pratica riepilogativa degli adempimenti e utile per poter accedere ai fondi
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