Emissioni odorigene industriali: tecniche di monitoraggio e casi operativi

Al di là della sua non convenzionalità, questo elemento è comunque capace di generare impatti significativi sulla qualità della vita, sulla percezione del rischio e sui rapporti tra impianti e comunità locali, rappresentando probabilmente l’inquinate atmosferico a maggiore impatto sociale. Per fortuna, l'art. 272-bis, D.Lgs. n. 152/2006, prima, e il decreto direttoriale Mase n. 309/2023, poi, hanno definito un quadro giuridico sul quale si innesta la normativa tecnica di riferimento e le metodologie di rilevamento. Di particolare interesse sono poi alcuni modelli di dispersione, come Calmet e Calpuff e la tecnica di monitoraggio strumentale (instrumental odour monitoring system)

Accesso riservato

Questo contenuto è riservato agli abbonati a Ambiente Sicurezza Web

Sei abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Effettua il login con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, per accedere a questo articolo e a tutti i contenuti a te riservati.

Non sei ancora abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Attiva ora il tuo abbonamento per non perderti nulla.

Contenuti premium, approfondimenti speciali e tanti altri vantaggi ti aspettano. Scoprili tutti qui

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome