Per biobanking ci si riferisce al processo di acquisizione e conservazione di materiale biologico, informazioni e dati relativi, unitamente ad alcune o a tutte le attività relative a raccolta, preparazione, preservazione, prova, analisi e distribuzione di questo tipo di materiale (vedere Ambiente&Sicurezza n. 8, settembre 2024 o, nella Banca Dati di Ambiente&Sicurezza, il contenuto dal titolo «Biobanche, fra sicurezza del lavoro e privacy»).
Ma come si organizza il regolamento di una biobanca (dal punto di vista della struttura e dei contenuti di merito) all’interno di un istituto di ricerca e cura? I riferimenti sono la norma Uni Cei En Iso 20387:2024 (tesa a regolamentare l’attività delle biobanche che raccolgono in maniera organizzata materiale biologico ai fini di ricerca e sviluppo) e lo schema di accreditamento messo a punto da Accredia teso a contribuire alla tutela della salute pubblica nel merito della ricerca clinica. Un cenno alla sostenibilità e al cost-recovery è d’obbligo pur nel rispetto della convenzione di Oviedo.
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