Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: il nuovo corso di Accademia Tecniche Nuove

Due ore via web per capire come affrontare il problema

Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: è questo il titolo del nuovo corso via web organizzato da Accademia Tecniche Nuove (mediapartner: Ambiente&Sicurezza).

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Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: i contenuti

Due ore per approfondire le modalità di prevenzione dei luoghi di lavoro non sanitari. Qui di seguiti i contenuti:

  1. inquadramento biologico;
  2. inquadramento normativo;
  3. modalità di trasmissione del Covid19;
  4. la figura del covid manager in azienda;
  5. l’applicazione dei protocolli;
  6. formazione e informazione dei lavoratori sul tema Covid19;
  7. modalità di accesso in azienda;
  8. pulizia e sanificazione in azienda;
  9. precauzioni igieniche personali;
  10. dispositivi di protezione individuale (Dpi);
  11. organizzazione aziendale;
  12. sorveglianza sanitaria/medico competente/Rls;
  13. conclusione.

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (Mers, middle east respiratory syndrome) e la sindrome respiratoria acuta grave (Sars, Severe acute respiratory syndrome). Il coronavirus SARS‐CoV‐2 è di fatto un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In ordine temporale da fonte Iss (Istituto superiore di sanità) l’evoluzione da epidemia a pandemia:

  • 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite a eziologia non nota nella città di Wuhan (provincia dell’Hubei, Cina);
  • 30 gennaio 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dichiara che il focolaio da nuovo coronavirus è un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (public health emergency of international concernPheic);
  • 11 febbraio 2020, l’Oms annuncia che la malattia respiratoria causata dal 2019‐nCoV è stata chiamata Covid19 (Corona virus disease);
  • 11 marzo 2020, sempre l’Oms, dopo aver valutato i livelli di gravità e diffusione dell’infezione da Sars‐CoV‐2, ha sancito che il focolaio di Covid19 poteva essere considerato una vera e propria pandemia.

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Pertanto, il Covid19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure identiche per tutta la popolazione. Da questo ne deriva che l’esposizione all’agente biologico Covid‐19 nei luoghi di lavoro determina l’assoggettabilità al D.Lgs. 81/08, con tutti gli obblighi a essi correlati in capo al Datore di Lavoro, tra i quali l’integrazione o aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (Dvr) che attesti l’adozione di un piano di misure di carattere tecnico, organizzativo e procedurale finalizzato alla riduzione del rischio di contagio a tutela di tutti i lavoratori.

Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: i vantaggi del corso

Il video corso contente di assicurare una sufficiente formazione ed informazione soprattutto ai Lavoratori, Preposti, Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) delle aziende non sanitarie, ma anche ai loro RSPP/ASPP, in merito ai protocolli di regolamentazione anti contagio a carattere generale stabiliti dai DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) e dalle diverse ordinanze regionali ad integrazione delle disposizioni nazionali.

Aggiornamento quinquennale valido per tutti i settori ATECO escluso quello sanitario di: Rspp/Aspp ex art. 32 D.Lgs. 81/2008 e accordo Stato‐Regioni del 7 luglio 2016 Rspp/datore di lavoro ex art. 34 D.Lgs. 81/2008, dirigenti, preposti, lavoratori, Rls ex art. 37 D.Lgs. 81/2008.

Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: il responsabile scientifico del corso

Ivan Masciadri, architetto esperto in sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi, con specializzazione in edilizia sanitaria e gestione delle emergenze, titolare di IM‐SERVIZITECNICI, studio di consulenza multidisciplinare integrata in ambito tecnico, sicurezza e formazione.

Covid19 nei luoghi di lavoro non sanitari: il responsabile del progetto formativo e docente

Claudio Maria Gattuso, collaboratore di Ambiente&Sicurezza, laureato in "Biotecnologie mediche" specializzato in sicurezza e valutazioni di rischio chimico e biologico, formazione specifica e gestione dei flussi di lavoro e progettazione funzionale di laboratori scientifici e analitici. Docente e formatore per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e del D.I. 6 marzo 2013.

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