A breve distanza dalla pubblicazione del D.Lgs. n. 46/2014, di recepimento della direttiva 2010/75/UE (cosiddetta “direttiva IED”), era stata emanata la comunicazione della Commissione europea 2014/C 136/01, recante «Linee guida della Commissione europea sulle relazioni di riferimento». Tuttavia, il legislatore italiano ha preferito affidare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare il compito di stabilire, con uno o più decreti, le modalità per la redazione della relazione di riferimento; l’esito dell’iter è stato il D.M. 13 novembre 2014, n. 272, che, al di là delle istruzioni operative, pone tutta una serie di dubbi interpretativi, a partire dalla data entrata in vigore, visto che il provvedimento non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma solo sul sito web del Ministero e “annunciato” da un comunicato ufficiale dello stesso dicastero.
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