La tutela dei minori e la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni nello sport sono temi che hanno acquisito forte importanza negli ultimi anni. La figura del safeguarding officer o, più correttamente, "responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni", nasce in risposta a questa crescente attenzione. Il ruolo viene inquadrato all’interno del più ampio sistema di safeguarding, l’insieme di misure per garantire ambienti sportivi sicuri, rispettosi e inclusivi. Il riferimento normativo originale è l’art. 16 del D.Lgs. n. 39/2021, che prevede per associazioni e società sportive l’adozione di modelli organizzativi e di codici di condotta finalizzati alla tutela dei minori e alla prevenzione di molestie, violenza di genere e discriminazioni. Questo impianto è stato poi rafforzato dalla delibera Coni n. 255 del 25 luglio 2023, che ha approvato i principi chiave per la prevenzione e il contrasto di abusi, violenze e discriminazioni nello sport, prevedendo anche l’individuazione di un responsabile dedicato. Asd, Ssd e società sportive professionistiche sono quindi chiamate a dotarsi di tre strumenti principali: un modello organizzativo e di controllo, un codice di condotta e la nomina del responsabile safeguarding.
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