ILVA: lo stato dell’arte tra AIA e valutazione danno sanitario

Articolo tratto da A&S n. 21-22/2013
Al di là delle vicende di cronaca, la situazione del sito dell'ILVA di Taranto è caratterizzata da una serie di misure finalizzate al risanamento ambientale in contemporanea con gli obiettivi di tutela dei lavoratori e della popolazione. Non a caso, il legislatore nazionale, prima, e quello regionale, poi, stanno intervenendo con una serie di provvedimenti tesi a garantire nuove misure di salvaguardia, come nel caso del D.L. n. 207/2012, convertito, con modificazioni, nella legge n. 231/2012, che, successivamente alla L.R. Puglia n. 21/2012, ha introdotto la necessità di prevedere criteri metodologici per la redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario.
L'articolo fa parte di un inserto pubblicato su Ambiente&Sicurezza n. 21-22/2013, che, dopo un primo quadro riepilogativo, approfondisce i temi della gestione delle risorse idriche all'interno del sito produttivo, della valutazione del danno sanitario e riporta l'intero “Piano delle misure e delle azioni per la tutela ambientale e sanitaria” redatto in base all'istruttoria del comitato esperti nominati ad hoc.

Allegati

Articolo_ambiente_AS_21-22_2013.pdf
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