Nel nostro Paese gli incidenti mortali sul lavoro, da considerare punta dell’iceberg della situazione infortunistica, non calano, nonostante il sistema di norme legislative e norme di buona tecnica (un sistema rappresentato dal D.Lgs. n. 626/1994 di attuazione delle direttive europee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro, il D.Lgs. n. 81/2008, le norme dell’Unione europea, gli accordi Stato-Regioni e le circolari del ministero del Lavoro) abbracci, in ogni settore produttivo e in modo esauriente, formazione dei lavoratori, costruzione delle attrezzature, procedure di sicurezza, salubrità degli ambienti. E questo nonostante il fiorire degli studi di consulenza sul lavoro. Il settore più colpito è senz’altro quello delle costruzioni, anche perché - con il metalmeccanico e l’agricolo - ha il numero di occupati più elevato.
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