Merci su strada: la sicurezza degli addetti al trasporto

Quando si parla di sicurezza sul lavoro l’obbligo della valutazione dei rischi figura al primo posto, in quanto essenziale ai fini del conseguimento degli obiettivi di tutela. In particolare, la valutazione dei rischi è il presupposto (il punto di partenza) dell’intero sistema di prevenzione che deve essere attuato in azienda. In sua assenza non sarebbe possibile individuare e adottare le misure atte a prevenire i rischi, eliminandoli o riducendoli di intensità. A questo fine devono essere oggetto di valutazione sia i rischi legati a fattori più strettamente tecnici, sia quelli connessi alle modalità di lavoro, alla gestione aziendale nonché tutti quelli derivanti dalle diverse azioni umane. Articolo tratto da Tecnologie&Soluzioni per l'Ambiente e il Lavoro sicuro n. 5/2014

In fase di trasporto su strada delle merci devono essere identificate e valutate tutte le situazioni che potenzialmente possono causare un danno ai lavoratori. Tuttavia, sono presenti alcuni contesti, come le attività lavorative, che prevedono anche il trasporto di merci su strada, dove alcuni rischi lavorativi sono presi in considerazione in modo limitato. Alcuni studi svolti a livello europeo hanno dimostrato che è ancora diffusa la consapevolezza che, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori che svolgono la mansione di autista, sia sufficiente verificare che il lavoratore sia in possesso della patente di guida. Inoltre, per quanto concerne la formazione (iniziale e continua) dei conducenti, è stato stimato che una grande quantità di lavoratori con mansione di autista non hanno seguito una specifica formazione in materia di sicurezza oltre alla patente di guida. In effetti, per la tutela dei lavoratori addetti al trasporto di merci su strada è indispensabile porre l’attenzione sia ai rischi legati a fattori più strettamente settoriali (in questo caso i rischi legati alla circolazione dei veicoli), sia a quelli connessi alle modalità di lavoro e a quelli derivanti dalle varie azioni umane

Fasi lavorative e rischi presenti

Le condizioni di lavoro presenti nelle attività di trasporto sono differenti da quelle presenti in ambiti industriali, commerciali o amministrativi. Infatti, sono caratterizzate da variazioni continue dell’ambiente di lavoro e della tipologia delle attività lavorative, dall’utilizzo di equipaggiamenti talvolta precari e, non per ultimo, da recuperi forzati dovuti a circostanze impreviste (cattivo tempo, ritardi ecc.). In questo quadro emerge che, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche le fasi lavorative che prevedono il trasporto di merci su strada devono essere oggetto di attenta valutazione dei rischi con la conseguente adozione di specifiche misure di prevenzione e protezione. Esaminando le attività necessarie per lo spostamento delle merci su strada, che avviene con l’ausilio di specifici veicoli, emerge che questi processi implicano le seguenti fasi:

  • guida e trasporto;
  • aggancio e sgancio di rimorchi e semirimorchi;
  • carico e scarico delle merci (anche pericolose);
  • manutenzione dei veicoli.

È facile dedurre che anche queste attività implicano un numero rilevante di rischi i quali devono necessariamente essere eliminati o ridotti (si veda la tabella 1). Un valore rilevante è assunto, non solo dai rischi connessi alla circolazione stradale, ma anche da quelli derivanti dall’uso delle attrezzature di lavoro e dal contatto con le merci (a volte anche pericolose). Pertanto, per una corretta definizione delle misure di prevenzione e protezione, particolare attenzione deve essere data alla circolazione degli automezzi, al corretto utilizzo delle attrezzature, alle norme di comportamento durante il carico e lo scarico delle merci, alla movimentazione manuale dei carichi, all’esposizione ad agenti fisici (rumore e vibrazioni) e, in alcuni casi, anche alla presenza di agenti chimici.

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Guida e trasporto

Le fasi di guida e trasporto si contraddistinguono dalle altre attività lavorative soprattutto per l’ambiente di lavoro e per le persone con le quali si interagisce. In particolare, rispetto alle aree interne di un’azienda, la strada è un ambiente regolato da norme non direttamente stabilite (e gestite) dal datore di lavoro e il rischio principale, quello di incidente stradale, è particolarmente legato alla presenza di persone che possiedono formazione alla sicurezza, mezzi e comportamenti diversi ma tra loro interferenti. Di fatto, i principali rischi sono legati a:

  • l’incidente stradale;
  • l’investimento da materiali caricati;
  • la perdita del carico con possibilità di coinvolgimento di altri soggetti;
  • l’incendio e l’esplosione (in caso di trasporto di materiali facilmente infiammabili);
  • le alterazioni muscolo-scheletriche per posture scorrette;
  • lo stress .

In questo caso, tra le misure di sicurezza che devono essere attuate, l’informazione e la formazione continua dei lavoratori (autisti) sulla prevenzione dei rischi di incidente stradale rivestono un ruolo molto rilevante. In particolare, è opportuno pianificare specifiche attività di formazione concernenti l’alimentazione, il lavoro notturno, l’uso di alcool e di farmaci, il codice della strada, la prevenzione incendi ed elementi di pronto soccorso. Inoltre, l’addestramento specifico con prove di guida sicura direttamente sui veicoli in strada ed eventualmente in pista innalzano inevitabilmente i livelli di sicurezza. Anche per l’implementazione di specifiche procedure di sicurezza, come quelle utilizzate negli altri cicli lavorativi, quelle inerenti agli aspetti giudicati particolarmente importanti per la sicurezza assumono un ruolo di primaria importanza. Al riguardo, sono evidenziate le procedure atte a vietare l’assunzione di alcool durante l’orario di lavoro, al rispetto puntuale del codice della strada in ogni circostanza e quelle necessarie per limitare l’uso del telefono cellulare (o di altri dispositivi tecnologici). È opportuno ricordare che anche la manutenzione dei mezzi e delle attrezzature di lavoro risulta essere un elemento che incide fortemente sui livelli di sicurezza. A questo fine devono essere attuate procedure specifiche che garantiscano la puntale manutenzione dei veicoli e delle attrezzature. Infine, per quanto concerne i rischi legati allo spostamento del carico contro la cabina, le misure di sicurezza da attuare devono essere ricercate nell’adozione di specifiche tecniche di protezione della cabina di guida e nelle corrette modalità di caricamento e di ancoraggio delle merci trasportate.

Aggancio e sgancio di rimorchi e semirimorchi

Tra le operazioni svolte dagli autisti quelle di aggancio e di sgancio dei rimorchi (o semirimorchi) risultano essere quelle più frequenti. Si tratta di una fase del trasporto di merci su gomma eseguita da uno o più lavoratori. I principali rischi presenti in questa fase sono legati prevalentemente alla probabilità di caduta dalle zone operative di comando poste dietro la cabina della motrice e a quella di schiacciamento delle mani e degli arti superiori. Anche in questi casi, per tutelare l’incolumità dei lavoratori, le misure di prevenzione si fondano prevalentemente sulla formazione e sull’addestramento dei lavoratori (autisti e personale di ausilio). Tutto il personale impegnato in queste operazioni deve essere adeguatamente formato e addestrato circa le procedure che devono essere svolte, le distanze di sicurezza e i sistemi di segnalazione manuale che devono essere messi in atto. Specifiche misure di sicurezza devono anche essere adottate per garantire l’efficienza delle attrezzature di lavoro utilizzate, come le scalette di accesso alla zona dietro la cabina. Infine, particolare attenzione deve essere data alla scelta e all’uso dei dispositivi di protezione individuale. L’adozione e l’uso di DPI come guanti per la protezione delle mani e scarpe per la protezione dei piedi devono essere oggetto di attenta analisi.

Schermata 2014-10-16 alle 11.36.14Operazioni di carico e scarico

Durante le operazioni di carico e scarico è sempre prevista la presenza degli autisti e non sono rari i casi in cui è richiesto anche un loro intervento diretto. In particolare, durante queste fasi lavorative l’autista collabora con il personale addetto per ricevere (o consegnare) la merce e opera sia a bordo del veicolo che direttamente a terra (per partecipare alle operazioni di scarico e carico). La caratteristica principale di queste lavorazioni è la mancanza di tempo, l’uso di attrezzature di lavoro e la necessità di movimentare manualmente carichi anche molto pesanti. In questo caso, i principali rischi sono prevalentemente di tipo infortunistico e sono strettamente legati a:

  • la movimentazione con specifiche attrezzature di lavoro (carrelli elevatori, carroponti ecc.);
  • la movimentazione manuale dei carichi;
  • la salita e la discesa dai piani di carico degli autoveicoli;
  • il riempimento e lo svuotamento di cisterne con sostanze liquide, gassose o pulverulenti.

Di fatto, si è in presenza di rischi da investimento (da mezzi o materiali), da schiacciamento di parti del corpo (mani e arti), da ribaltamento delle attrezzature di lavoro, da schiacciamento e cesoiamento di parti del corpo, da cadute dall’alto e, infine, da contatto accidentale con sostanze pericolose. Alla luce dei risultati ottenuti dall’analisi svolta è emerso chiaramente che le misure di sicurezza che devono essere adottate sono molteplici. In particolare, per quanto concerne le operazioni preliminari, è indispensabile definire alcune procedure che impegnino l’autista a verificare sempre l’adeguatezza dei punti di carico e scarico e, inoltre, a chiedere assistenza al personale addetto per ricevere (o consegnare) la merce. È doveroso porre particolare attenzione alla definizione di norme di comportamento, in quanto infortuni più o meno gravi possono accadere a seguito di urti accidentali con il mezzo (o con le sue parti mobili) o per un cedimento strutturale del mezzo. Tutti i lavoratori presenti alle operazioni devono essere edotti affinché sia scongiurato l’uso improprio delle attrezzature di lavoro come i carrelli elevatori.

È necessario garantire che tutti i lavoratori addetti all’uso delle attrezzature di lavoro siano adeguatamente formati e addestrati. Anche le condizioni atmosferiche devono essere oggetto di attenta valutazione. Gli autisti devono essere informati circa l’opportunità di interrompere il lavoro nel caso di condizioni particolarmente avverse (vento, gelo ecc.). Infine, per quanto concerne la presenza di sostanze nocive, è opportuno ricordare che sia gli autisti, sia i lavoratori addetti allo scarico, devono indossare idonei dispositivi di protezione per impedire il rischio di contatto diretto con la pelle, con le mucose e con gli occhi. Per quanto concerne il rischio della caduta dal piano di carico, è necessario assicurare che le operazioni sui pianali siano eseguite con le sponde sollevate. Invece, nel caso del trasporto di merci contenute in autocisterne, i rischi maggiori presenti nel corso delle operazioni di carico e scarico sono legati alle fasi di apertura e chiusura dei boccaporti e dell’inserimento delle condotte di carico. In questo caso, le misure di prevenzione e protezione devono essere tali da garantire il corretto accesso alle autocisterne. In particolare, deve essere prevista l’adozione di specifiche procedure operative, quella di strumenti come passerelle con parapetto e di DPI contro le cadute dall’alto (cinture di sicurezza). È indispensabile anche una specifica formazione dei lavoratori (autisti) circa l’uso delle attrezzature di lavoro, dei DPI e delle caratteristiche della merce/ prodotto trasportato.

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Altro aspetto rilevante nella fase di carico e scarico è quello concernente la movimentazione manuale dei carichi che, è opportuno ricordarlo, è ancora oggi uno dei principali problemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori addetti al trasporto. Attualmente sono possibili numerosi casi dove gli autisti si trovano a dover trasportare e movimentare manualmente la merce trasportata e il rischio di disturbi muscolo-scheletrici è sempre molto elevato. In questi casi è indispensabile limitare al massimo l’uso della forza dell’uomo e adottare mezzi, come i carrelli movimentatori manuali, utili per evitare la movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Questi carrelli, solitamente identificati col nome di “transpallet” , sono attrezzature semplici ed economiche utilizzate soprattutto per la movimentazione manuale di merci su bancali, fino a un peso massimo di 2.500 kg. Sono costituiti da una coppia di forche dotate di ruote, collegate a una testata munita di ruote sterzanti e di una pompa manuale necessaria per il sollevamento. Agendo sul timone (asta collegata alla testata), l’operatore ha la possibilità di sollevare il carico e movimentarlo in sicurezza e senza uno sforzo eccessivo. I transpallet più diffusi permettono di sollevare il carico da trasportare per un massimo di 200 mm dal pavimento, mentre quelli telescopici consentono il sollevamento del carico fino a 800 mm da terra.

Manutenzione dei mezzi

L’efficienza dei veicoli è oggetto di numerose disposizioni legislative in quanto è fondamentale per garantire la sicurezza durante la guida. Inoltre, per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, il legislatore, con il D.Lgs. n. 81/2008 (si veda la tabella 2), ha ribadito l’obbligo per il datore di lavoro di adottare le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza. Pertanto, anche i veicoli utilizzati per il trasporto delle merci devono essere sottoposti a regolare manutenzione (con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza). In particolare, devono sempre essere previsti interventi di manutenzione ordinaria (programmati ed eseguiti in conformità alle disposizioni di legge e alle istruzioni del fabbricante) e, in caso di anomalie, guasti ed eventi accidentali, anche a interventi di tipo straordinario.

Schermata 2014-10-16 alle 11.17.31Conclusioni

Di fatto, i veicoli utilizzati per il trasporto delle merci devono necessariamente essere sottoposti a controlli e interventi periodici volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza, sia da parte degli utilizzatori che da personale qualificato. Gli utilizzatori devono svolgere quotidianamente una serie di controlli preliminari, per verificare lo stato dei veicoli segnalando tempestivamente ai propri responsabili eventuali anomalie o guasti che potrebbero influire sulla sicurezza o sulla loro corretta funzionalità, mentre con le periodicità previste dalla normativa vigente e dal costruttore, devono essere previste specifiche manutenzioni e revisioni. In particolare, ai lavoratori addetti al trasporto (autisti) solitamente è affidato anche il compito di eseguire la piccola manutenzione del veicolo volta a conservare lo stesso in buono stato di funzionamento e nella dovuta pulizia. In questa fase i rischi sono simili a quelli delle officine di manutenzione e sono legati prevalentemente all’utilizzo di utensili meccanici, alla probabilità di contatto con agenti chimici (per esempio, olio) e all’inalazione di fumi di scarico. Per la protezione dei lavoratori risulta indispensabile valutare, pertanto, l’adozione di idonei DPI, l’uso di specifici strumenti di lavoro (utensili ed elettroutensili conformi alle normative vigenti) unitamente a una specifica formazione dei lavoratori. È anche indispensabile prevedere adeguate aree di lavoro per l’esecuzione delle fasi di manutenzione.

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