All’interno delle infrastrutture del sistema idrico esiste la possibilità di valorizzare elementi naturali (cosiddette nature based solutions) per valutarne il contributo attivo al bilancio di sostenibilità. Si tratta di veri e propri tesori nascosti da scoprire e valorizzare a vantaggio anche delle organizzazioni, i cui target di sostenibilità da raggiungere risultano sempre più elevati. Il concetto si basa sul fatto che ogni ecosistema sia in grado di fornire una serie di servizi ecosistemici, definiti come “bundles” o fasci di servizi ecosistemici, a vantaggio dell’uomo (ad esempio l’assorbimento di CO2). In questo senso, alle cosiddette zone umide (o wetlands), in quanto aree in grado di fornire molteplici servizi ecosistemici, si ispirano alcune nature based solutions tra cui gli impianti di fitodepurazione delle acque. Indicazioni precise la fornisce il caso di Clifton, nello Yorkshire, dove sono state implementate delle zone umide ingegnerizzate (Icw) per il trattamento delle acque reflue non solo con lo scopo di trattare le acque reflue, ma anche di integrare l'ecosistema della Cw nel paesaggio naturale e di migliorarne la diversità biologica.
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