Pfas, rischio ambientale e responsabilità penale: cosa insegna la sentenza Miteni

La sentenza n. 1/2021 della Corte d’Assise di Vicenza sul caso Miteni, relativa alla contaminazione da Pfas nella pianura veneta è paradigmatica delle nuove sfide del diritto penale ambientale. La decisione affronta fenomeni di inquinamento diffuso e di lunga durata, caratterizzati da incertezza scientifica e pluralità di soggetti coinvolti, offrendo rilevanti spunti in tema di avvelenamento delle acque, disastro ambientale e inquinamento ex art. 452-bis, codice penale. Particolare attenzione è dedicata alla configurazione del dolo eventuale nei contesti di rischio ambientale e al ruolo delle scelte organizzative nella costruzione della responsabilità penale, anche alla luce del D.Lgs. n. 231/2001. Parimenti rilevanti sono, inoltre, le implicazioni operative per le imprese, sottolineando la necessità di una gestione attiva e aggiornata del rischio ambientale e di modelli organizzativi effettivamente idonei a prevenire i reati

Accesso riservato

Questo contenuto è riservato agli abbonati a Ambiente Sicurezza Web

Sei abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Effettua il login con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, per accedere a questo articolo e a tutti i contenuti a te riservati.

Non sei ancora abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Attiva ora il tuo abbonamento per non perderti nulla.

Contenuti premium, approfondimenti speciali e tanti altri vantaggi ti aspettano. Scoprili tutti qui

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome