Non vere e proprie novità strutturali, ma interventi specifici (di più o meno ampio respiro), in parte di immediata attuazione e per il resto destinati a incidere sugli adeguamenti normativi futuri. Queste le misure della legge 30 dicembre 2025, 199 che, in linea con la tendenza ormai consolidatosi negli ultimi anni, ha inserito adeguamenti alla disciplina e alle politiche “verdi” nelle disposizioni attinenti alla finanze dello Stato. Tra i temi affrontati: nuove perimetrazione ed esclusioni per il Rentri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti; l’ampliamento dell'area applicativa del futuro decreto che andrà disciplinare la gestione delle terre e rocce da scavo; proroghe per la disciplina sui Pfas, per la plastic tax e per la gestione dei rifiuti e Tari; stanziamento di contributi per clima, acciaio e salute; novità per gli impianti alimentati a fonti rinnovabili
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