Qualità dell’aria ambiente: le misure della nuova direttiva quadro

La direttiva 2024/2881/Ue, nel rifondere i principali riferimenti legislativi in materia (direttive 2008/50/Ce e 2004/107/Ce) regolamenta i metodi di misurazione, gli obiettivi da perseguire con relativi termini, le misure da adottare in caso di superamenti, le regole per trasmettere le informazioni e comunicare i dati, nonché le sanzioni, il risarcimento dei danni e l’accesso alla giustizia. Gli stati membri hanno tempo per conformare le proprie discipline nazionali fino all’11 dicembre 2026, data sino alla quale continuerà a essere in vigore l’attuale disciplina. Il processo di riforma si è reso necessario allo scopo di «conseguire un obiettivo di inquinamento zero, in modo che la qualità dell'aria all'interno dell'Unione sia progressivamente migliorata fino al raggiungimento di livelli non più considerati nocivi per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la biodiversità, quali definiti dalle migliori e più recenti prove scientifiche disponibili, contribuendo in tal modo a creare un ambiente privo di sostanze tossiche entro il 2050», come dichiarato dall'art. 1 della nuova direttiva

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