Ricarica corpi idrici secondo gli obiettivi ambientali

Il ravvenamento o l’accrescimento artificiale dei corpi idrici sotterranei sono l’oggetto del D.M. 2 maggio 2016, n. 100, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 13 giugno 2016, n. 136. Il provvedimento mette a punto i criteri necessari per autorizzare questi particolari interventi ai fini del perseguimento degli obiettivi di qualità ambientale, a patto che l’impiego dell’acqua utilizzata, sia essa di provenienza superficiale o sotterranea, «non comprometta la realizzazione degli obiettivi ambientali fissati per la fonte o per il corpo idrico sotterraneo oggetto di ravvenamento o accrescimento». La definizione delle caratteristiche dei diversi corpi idrici riceventi e donatori, i criteri tecnici per l’individuazione e la messa a punto del procedimento autorizzatorio sono i punti nodali del D.M. n. 100/2016.

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