Riciclo come driver della ripresa economica?

È quanto sostiene il rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, secondo il quale, dal 2004 al 2008, il fatturato delle sette principali categorie di rifiuti riciclabili è quasi raddoppiato, raggiungendo gli oltre 60 miliardi di euro nella sola Unione europea

Riciclare fa bene
all'economia, con importanti ricadute sull'occupazione, in quanto procura
materie prime, crea posti di lavoro e favorisce nuove opportunità di business e
innovazione.

È quanto sostiene il
rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, secondo il quale il giro di
affari del riciclo è in continua e rapida crescita; in particolare, dal 2004 al
2008 il fatturato delle sette principali      categorie
di rifiuti riciclabili è quasi raddoppiato, raggiungendo gli oltre 60 miliardi
di euro nella sola Unione Europea.

Di particolare
interesse i dati forniti da Comieco (il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica) sulla carta, in un quadro che vede l'Italia al quarto posto in
Europa per la produzione di carta, con un riciclo dell'80% e un recupero
dell'87,6% evidenziati nel 2011: in pratica 9 imballaggi di carta su 10 vengono
recuperati e riciclati. Un dato importante, soprattutto se si considera il
tasso di riciclo medio europeo che si attesta sul 68,9%. 

Analizzando meglio i
dati sull'occupazione, si nota come la filiera della produzione-riciclo di
carta e cartone è cresciuta a ritmi importanti:

  • 4.000 le imprese
    oggi in attività (140 produttori di materia prima, oltre 3.000 aziende
    produttrici di imballaggi, 250 aziende impegnate nei servizi di raccolta, oltre
    700 operatori e piattaforme impegnati nel trattamento per il riciclo);
  • 4,5 milioni di
    tonnellate di imballaggi immessi al consumo.

Il riciclo di carta
e cartone, insomma, è un vero fiore all'occhiello della green economy italiana: considerando occupazione e indotto, il
valore della materia prima generata dal riciclo e i mancati costi di
smaltimento, i benefici economici che il sistema ha prodotto nel 2011 sono pari
a 478 milioni di euro, cifra che sale a 4 miliardi di euro considerando il
periodo dal 1999 ad oggi; inoltre, nello stesso arco di tempo, grazie ai
risultati della raccolta differenziata, si è evitata la costruzione di ben 248
nuove discariche, 26 solo nel 2011.

La raccolta
differenziata di carta e cartone è passata da 1 milione di tonnellate raccolte
nel 2000 ad oltre 3 milioni nel 2011.

Le occupazioni del
futuro in questo settore sono collegati ai campi della tracciabilità dei
materiali e gli addetti ai controlli mentre nel comparto industriale del
riciclo crescerà la domanda dei responsabili dei settori ambientali ed
energetico e quelli relativi alla progettazione ecocompatibile dell'imballaggio.

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