Da una prima lettura, la sostituzione dell’allegato 1 al D.M. n. 173/2016 sembrerebbe ispirata a principi di maggior semplificazione, ma anche un livello di cautela sempre più alto nella gestione in ambienti sempre più conterminati. Tutto bene, quindi? No, perché pesano sia l’assenza di una linea guida integrativa di Ispra sia la mancata occasione per coordinare il provvedimento con la disciplina sulla mitigazione del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera. Tra i temi oggetto di riforma rientrano l’immersione in mare, il ripascimento degli arenili e l’immersione in ambiente conterminato, la scheda di inquadramento, la caratterizzazione e la classificazione dei sedimenti, la gestione e il monitoraggio degli interventi
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