1. Uno sguardo di insieme.
Quando si affronta il tema dello stress lavoro-correlato, la tendenza più comune è quella di ricondurlo a una dimensione soggettiva. In realtà, si tratta di un fenomeno che ha una chiara matrice organizzativa e che produce effetti misurabili sulla salute, in particolare sul rischio cardiovascolare, con ricadute dirette sulla sostenibilità del lavoro. Le evidenze scientifiche, incluse quelle richiamate dalle linee guida della «Società europea di cardiologia», indicano come l’esposizione prolungata a condizioni di stress rappresenti una determinante concreta nello sviluppo di patologie cardiovascolari. Carichi di lavoro elevati, bassa autonomia decisionale, ritmi irregolari e pressione costante attivano i sistemi neuroendocrini dello stress, con incremento di cortisolo e catecolamine, disfunzione endoteliale, aumento della pressione arteriosa e alterazioni metaboliche. È attraverso questi meccanismi che l’organizzazione del lavoro si connette direttamente al rischio cardiovascolare.
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