VIA, giro di vite sullo screening regionale

Allo scopo di integrare l’attuale disciplina in materia di verifica di assoggettabilità a VIA (nota anche come «screening») contenuta nella Parte II del D.Lgs. n. 152/2006, per provvedere al corretto recepimento della direttiva 2011/92/UE, e superare così le contestazioni che erano state sollevate all’Italia dalla Commissione UE nell’ambito di una specifica procedura di infrazione, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha emanato il decreto 30 marzo 2015, recante «Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall’articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116». Il provvedimento, rivolto ai soggetti proponenti e alle autorità a cui compete l’effettuazione della procedura di verifica di assoggettabilità in ambito regionale, è destinato a tradursi in un supplemento di approfondimenti tecnici in chiave previsionale e in un maggiore onere motivazionale per entrambi i soggetti. Non mancano i punti da chiarire.

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