In relazione all’elenco nazionale tenuto dal ministero del Lavoro, nel corso degli ultimi mesi, è emerso alla ribalta anche delle cronache la cancellazione di ben 6.500 medici competenti, su 10 mila che risultavano inizialmente iscritti, per l’assenza dei requisiti obbligatori per l’esercizio della professione e, in particolare, per il mancato conseguimento dei crediti formativi del programma triennale Ecm. Con il decreto 26 novembre 2015 (in Gazzetta Ufficiale 10 febbraio 2016, n. 33), si è cercato di porre rimedio a questa grave situazione, che per altro poteva determinare anche rilevanti contestazioni da parte degli organi di vigilanza non solo al professionista, ma anche allo stesso datore di lavoro.
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