Il fenomeno infortunistico appare sempre più caratterizzato, specie nel corso di questi ultimi due decenni, da una marcata multifattorialità e dell’affiorare di diverse criticità connesse ai modelli organizzativi e produttivi, sempre più orientati all’esternalizzazione di fasi, anche fondamentali, del ciclo produttivo delle aziende.
Sono molteplici i settori economici, sia pubblici che privati, interessati dalla diffusione crescente di questo approccio e, tra questi, spicca quello dell’edilizia che continua a far registrare anche una tendenza preoccupante contraddistinta da eventi infortunistici gravi, spesso con esito mortale e che, in non pochi casi, vedono coinvolti anche più lavoratori.
Per questo motivo, quindi, con il D.L. 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modifiche dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, il legislatore ha voluto rafforzare ulteriormente le tutele fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori per quanto riguarda le condizioni di lavoro e la sicurezza negli appalti, introducendo diverse misure d’intervento, anche sul piano sanzionatorio penale (vedere il capitolo 4), tra cui spicca l’innovativo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori tramite crediti, denominato più comunemente “patente a crediti”, a partire dell’edilizia (vedere la tabella 1).
Accesso riservato
Questo contenuto è riservato agli utenti registrati a Ambiente Sicurezza Web
Se ti sei già registrato effettua il login per accedere a questo contenuto e a tutti i contenuti a te riservati, altrimenti registrati.
La registrazione è gratuita e ti dà accesso a vantaggi esclusivi:
- Navigazione completa tra tutti gli articoli premium selezionati ogni mese, pubblicati sulle oltre 140 piattaforme digitali del Gruppo Tecniche Nuove
- Accesso a contenuti, servizi e offerte riservati esclusivamente agli utenti registrati
Scopri tutti gli altri servizi esclusivi dell’area riservata