La gestione del rapporto di lavoro è diventata, specie nel corso dell’ultimo decennio, sempre più complicata anche a causa di una disciplina complessa e articolata e che presenta a volte anche delle zone d’ombra. Sotto questo profilo, quindi, al fine di assicurare un’uniformità di comportamenti da parte degli organi ispettivi, il legislatore con l’art. 9 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124, ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico l’istituto dell’interpello, che si concretizza nella possibilità di rivolgere al ministero del Lavoro quesiti d’interesse generale in ordine all’interpretazione delle norme lavoristiche, di legislazione sociale e in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che si distinguano per la loro attualità; deve trattarsi, cioè, di questioni sulle quali non è ancora intervenuto un chiarimento o una presa di posizione da parte dell’amministrazione.
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