La realizzazione dei piani di parcheggio sotterranei ha ricevuto un notevole impulso dal cosiddetto top-down, un metodo costruttivo per realizzare opere interrate in modo da minimizzare l’impatto dell’attività di cantiere sulla città e sulla sua viabilità. Realizzati i pali di paratia e di fondazione, questa tecnica di avanzamento crea una sovrastruttura in superficie (per esempio, il primo solaio), che fa da copertura. Successivamente si scava e si prosegue con la restante struttura calando, o estraendo materiali e attrezzature, per scavi e opere successive, dalla vasta apertura destinata alla futura rampa di accesso o da quelle destinate alle aerazioni del parcheggio.
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